H&M, sigla che sta per Hennes & Mauritz, è un brand di abbigliamento di origini svedesi, diffuso e conosciuto in tutto il mondo. L’azienda vanta oltre 100.000 dipendenti distribuiti nei migliaia di negozi sparsi sul pianeta e un fatturato da capogiro di ben 209 miliardi. Da sempre il marchio è associato a un’idea di moda di qualità, ma allo stesso tempo conveniente, accessibile quasi a tutti.

L’azienda H&M, attualmente, è ben diversa da com’era nei primi anni della sua fondazione. La sua rapida crescita negli anni la ha portata a diventare una società per azioni, tuttavia, non è sempre stato così. H&M, infatti, è stata fondata nel 1947 da Erling Persson, che aprì in Svezia il primo negozio Hennes per sole donne. Successivamente, nei primi anni ’60 il marchio H&M ampliò la sua collezione di capi di abbigliamento, aprendo un negozio in Norvegia, rivolgendosi anche al pubblico maschile e cambiando il suo nome in quello che oggi è comunemente utilizzato.

Negli anni ’70 questa casa di abbigliamento inizia a farsi notare all’interno della Borsa di Stoccolma e continua  a espandersi, fino a raggiugnere Londra. Negli anni ’80 e ’90 H&M continua a farsi notare nel panorama internazionale, alla ricerca di nuovi mercati in Germania, Belgio, Austria, Lussemburgo e tante altre nazioni. Nonostante ciò, bisogna attendere fino ai primi anni 2000 per vedere il primo negozio negli USA, in Spagna e infine in Asia.

A questo punto, dato il successo consolidato del marchio H&M, l’azienda decide di investire su altri brand come Cheap Monday, COS, Monki, Weekday & Other Stories e Arket. Proprio per questo sua tendenza ad espandersi, l’azienda può vantare decine di partnership anche con stilisti di un certo spessore come Kenzo e Versace e può essere considerata una tra le più grandi case di abbigliamento di tutti i tempi.

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